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mercoledì 17 ottobre 2012

Magic Mike: il piacere tutto alle donne


L’uscita di questo film ha destato non poco scalpore negli animi di tanti amanti del cinema,  perché  parla di un uomo la cui seconda vita va al di là di noiosi hobby e di sogni di tresche che ci regaliamo noi comuni mortali, al massimo noi facciamo il club del libro mentre
Lui, l’uomo del momento, di notte si trasforma in Magic Mike, spogliarellista di successo che accende, anima e infuoca gli istinti più spregiudicati delle donne, un uomo oggetto, un toy boy, un giocattolo da passeggio, da far ammirare, come un chihuahua in una borsetta rosa shocking.
E mentre lui se la gode  nuotando avidamente in un mare di soldi, fuori dal cinema esplodono le reazioni di donne e uomini.
Donne e uomini che fanno comunella (una delle poche volte) per infierire su… altre donne J

Roba da non crederci.

Queste ultime hanno la colpa di apprezzare un film che parla di uomini dai fisici scolpiti che come lavoro alternativo hanno scelto di spogliarsi.
Personalmente la trovo un’esagerazione, il film non avrà una trama complessa, né sarà pieno di concezioni filosofiche sul mondo e non avrà un fine didattico (o forse sì…) ma lamentarsi delle donne che scalpitano per vedere Magic Mike mi sembra troppo ipocrita.
In fondo viviamo in un paese e in un società dove non si vive se non si fa scandalo, se non si esce con le escort, se non si fanno i festini, se non si fanno le corna, anche fare un calendario hot  è diventata la cosa più banale al mondo, mettibile sul curriculum vitae.

Per chi critica questo film allora bisogna ricordargli che nella televisione le donne sono divise in due categorie: le presentatrici e le altre

Le presentatrici sono perfette, immacolate, vestite in modo perfetto,  coperte mentre le altre (le donnette), tutte, dalla velina alla ballerina, alla commentatrici e scaldapoltrone dei vari salotti sono accomunate da un unico fine: mostrare le tette.
Perché è ormai risaputo che un film se non ha una bellona che mostra le sue gemelle non sfonda…
Ma fa niente anche così va il mondo J

Dico però, a favore delle future spettatrici di Magic Mike, che se i media trasformano la donna in donna oggetto per far piacere agli uomini forse bisognerebbe fare anche il contrario,
perché non lo si fa?
Semplice, perché se gli uomini devono per forza avere una bellona davanti agli occhi per stare in pace, le donne possono fare a meno degli uomini belli, bastano e avanzano per loro stesse
 :-P

Lo spogliarello maschile? Va bene come film ma chissà che non vi capiti come regalo di compleanno….
 
 
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venerdì 7 settembre 2012

killer quattordicenne, ma la pena è solo di un anno


Joyce “Winsie” Hau (15) offende Polly K (16) commentando una presunta tresca di quest’ultima,
Polly K con il findanzatino Weasley cerca e assolda per 100 euro su facebook Jinhua K quattordicenne che uccide a coltellate A.

Si parla di ragazzini.
Ma il problema come hanno commentato tutti, non è facebook, anche una pistola è innocua di per sé, dipende da chi la usa, facebook è solo uno strumento, sono i ragazzi di oggi che sono cresciuti male e ancor peggio sono le persone che gli hanno cresciuti.
Ma dove sono finiti i ragazzi di una volta?
Si dice quattordicenni e si pensa a ragazzini che fanno la prima media, che sono appena usciti dall’infanzia, e sono appena entrati nell’età adolescenziale, allo stress per i cambiamenti ormonali, per nuove responsabilità, nuovi amici, non gli si collega, o per meglio dire collegava alla droga, al sesso, alle liti sanguinose e sicuramente non all’omicidio.

E invece adesso dilagano i bimbiminkia, le sciacquette super young, i ragazzini-cavie-da-laboratorio che aspettano i messaggi tutto il giorno, che fumano come turchi, che si ubriacano, si mettono a guidare e vanno all’altro mondo portandosi dietro anche altri, che non hanno un’educazione solida, piena di quei valori che formano l’uomo.

Ma soprattutto dilagano i ragazzi che non sono forti dentro, non sopportano la sofferenza, infatti Polly K. è una mandante a tutti gli effetti, ha VOLUTO che chi l'ha offesa tacesse per sempre.
Non ha sopportato l'idea che qualcuno emettesse un giudizio del genere su di lei.
Allora seguendo questa logica se qualcuno ci pesta un piede allora saremmo legittimati a farlo fuori.
La pena per Jinhua K è di un anno di carcere: pena massima prevista per un minorenne della legge olandese, eppure ha ucciso senza neanche pensarci troppo, quando per tutti quel quattordicenne avrebbe meritato il manicomio, il carcere ai due mandanti.
Ma anche così va il mondo.  
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lunedì 25 giugno 2012

Mistero: la diretta per l'apocalisse



In quali occasioni il popolo del mondo si sente parte di un tutt'uno? Detto fatto:
  • nei giochi internazionali
  • nelle disgrazie colossali
  • e nelle fini del mondo...


Fini del mondo? Quest'anno la più bella è stata il 6 giugno con l'allineamento di Miss Venere
e Sole, l'unica fine che ho potuto appurare quel giorno è stata la fine del cattivo modo di vestire di una conoscente: in primis la suddetta è arrivata vestita e (soprattutto e) ha eliminato l'orrido look calze a rete abbinate a shorts striminziti. Grido al miracolo!
Se l'arrivo di un apocalisse fa questo effetto ben venga l'ideona di Mistero di fare una diretta la sera del 20 Dicembre, una specie di Capodanno in anticipo, che se non ci farà vedere piovere meteoriti sulla testa vorrà dire che ci accontenteremo dello champagne a iosa.

Perché dico che un'apocalisse ci rende più vicini? C'è chi ci crede e chi meno, ma il vero bello è dire a tutti che non è vero e in tanto fare i preparativi per il party dell'anno, chi nel mondo non ne ha pensato di fare uno quest'anno? La sottoscritta ci sta pensando da 4 anni, da quando
“l'onorevole del Mistero voyageriano” Giacobbo ci aveva avvertito dell'imminente catastrofe.

E poi diciamocela tutta, non c'è nessun isterismo, nessuna paura, solo puro divertimento scherzoso:
quindi scritto il testamento anche se siete 20enni?
Chiuse porte e finestre e il gas?
Vi siete dichiarati al grande amore della vostra vita?
Avete finalmente deciso di mollare qualcuno e scappare in Canada?
Vi state crogiolando su un'isolotto dopo aver imbrogliato grandemente il fisco e aver fatto una fuga alla Lupin?
E pagare l'auto che la pubblicità della Fiat proponeva perché nel 2012 c'era la fine e al diavolo le rate?
No? Ops, c'è ancora tempo :-)
chissà che non finiate come questi due...


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sabato 2 giugno 2012

Paolini-ITIS Galileo e il milione


Un milione e mezzo di spettatori, quel milione la dice lunga e sicuramente ci dice che la scienza non smette di mietere gente e di creare nuovi appassionati e infatti così è stato per lo spettacolo su La7, di Paolini : ITIS Galileo, trasmesso dai laboratori INFN del Gran Sasso.
La vita di Galileo messa in mostra in tutto per tutto, dalle scoperte (che più ci colpiscono) alle varie concatenazioni di eventi che poi porteranno alla sua abiura. Certo, Galileo non un “enfant terrible” come Giordano Bruno, né un matematico portato alla ricerca delle leggi che spiegano il movimenti dei pianeti come Keplero, ma è un personaggio che ha dato alla storia ciò di cui la storia aveva bisogno: l'uomo giusto.


I motivi per cui Galileo viene ricordato sono l'abiura, l'esilio nella sua casa, la cecità, le scoperte.
Un uomo che tenta il tutto per tutto cercando di conciliare il testo sacro con le teorie copernicane,
un uomo che sapeva di possedere una grande verità ma che viene piegato da un mondo in fermento, improntato alla distruzione dei vecchi sistemi, ma non ancora pronto.
Pronto per cosa? Per cambiare mentalità, è certo che se una mattina ci alzassimo e ci venisse detto che il Sole gira attorno alla terra ci metteremmo a ridere, perché il suo contrario è una cosa risaputa,
è risaputo che i pianeti girano attorno al Sole, come è risaputo che la loro orbita è ellittica, peccato che siamo in pochi a capirne il motivo, le leggi.
Un mondo che era ancora legato a mistiche convinzioni, alla perfezione delle sfere, ai “dettami” del testo sacro.
Sono tutti aspetti che appunto si ricollegano a quella ancestrale paura di non riuscire a governare tutto ciò che ci sta attorno, perfino Keplero era intimorito dall'idea dell'infinità dell'Universo, si sentiva più sicuro all'idea che il nostro sistema solare fosse un unicum in tutto il creato.
Dunque anche se non percepiamo come complicato e utile l'astronomia, in realtà ha avuto grande peso nella storia del mondo ma soprattutto dell'essere umano, un campo che ha segnato che ha incuriosito popoli interi e che ha segnato il destino di molti, come Galileo appunto.

In verità Galileo è un personaggio sì apprezzabile, ma il successo di Paolini è dovuto alla fascino dell'astronomia, alle domande che da sempre si sono fatte, certo adesso non ci si chiede più come avviene il moto dei pianeti adesso le questione sono sempre quelle che fanno gola ai media, fioccano i buchi neri, i buchi bianchi, l'anti materia. Perché ci si da tanto da fare?
Perché se è vero che si è fatto di tutto per far conoscere l'infinità dell'universo, oggi è proprio quella infinità che tentiamo di definire su tutti i fronti, creare dei perché e cercare delle risposte ci avvicina (pur relativamente) alla conoscenza dell'universo stesso che speriamo sia infinita.

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domenica 27 maggio 2012

Sì a tassa su cani e gatti (T1)




Si sa, non esistono paesi senza tasse, si sa anche le tasse sono inversamente proporzionali alla felicità e al portafoglio delle persone, meno ce ne sono meglio è.
Tassa sugli animali domestici sì o no? NI, perché è una tassa, ma potrebbe essere utile.
Tra i vari provvedimenti che porterebbe questa tassa ci sarebbe

“
  • obbligo di segnalare se si trova un animale ferito al servizio veterinario pubblico
  • creazioni di cimiteri animali d'affezione
  • elaborazione da parte dei comuni a di attività di prevenzione e il contrasto del randagismo come:
  • incentivi per l'adozione degli animali e i piani di controllo delle nascite con sterilizzazioni


”
I blog si sono scatenati nel web, mostrando ai lettori sono una delle facce di questo provvedimento
(che si dice sia una bufala) cioè il pagamento, ed è l'unica cosa su cui tutti stanno basando il loro risentimento: il fatto che bisognerà mettere di nuovo mani nel portafoglio non significa bocciare una proposta a priori.
Il secondo punto su cui si basano queste arringhe intransigenti è l'affetto: si dice che tassa sui cani e gatti è come mettere una tassa sugli amici o sull'aria.

Questo punto si smonta facilmente: la tassa riguarda degli animali, in una relazione uomo-animale l'uomo sarà sempre, socialmente che giuridicamente, il proprietario dell'animale, e in quanto avente questa posizione ne deve garantire la salute ma soprattutto se questa non c'è allora deve anche essere passibile di denuncia e sottoposto alle pene che ne conseguono. 
I provvedimenti che ne sarebbero conseguiti sarebbe stati utili:
1) Piani di controllo sulle nascite = meno cucciolate, i cuccioli saranno anche belli, ma per una famiglia ne va bene uno, tutti gli altri in strada o nei canili.
Meno animali, meno canili ufficiali che lager,
  1. Incentivi per l'adozione, chi adotta un animale da un canile non paga la tassa, è una bella idea perché si ridà una vita a quei cani che non vengono presi in considerazione perché o vecchi, o malaticci, eppure sono cani che più darebbe amore al proprio padrone.
  2. Randagismo: i cani randagi, a parte quelli nati per strada, non diventano randagi da soli perché evidentemente qualcuno li lascia senza tanti scrupoli.
  3. Anagrafica degli animali: ogni animale con un cip, lavorando come volontaria in un canile mi è capitato Bella, un pastore tedesco a cui il padrone gli ha tagliato un orecchio per togliergli il cip,  da ricordare anche che il randagismo c'è anche perché i padroni preferiscono le ferie al cane o al gatto
  4. Cimiteri : sì, ci sono ma non per tutte le tasche, come non lo è nemmeno la cremazione singola.

Se vivessimo in uno Stato ideale non ci sarebbe bisogno di questa tassa, se vivessimo in un mondo ideale la gente, per esempio, non fumerebbe e quindi non ci sarebbero bisogno di provvedimenti atti alla salvaguardia della salute.
Certo, è vero che piuttosto che mettere una tassa si poteva pensare a come migliorare i costi di mantenimento dei propri pets e i servizi per le vacanze più animali, la maggior parte dei cani viene comprata senza pensare alle vacanze. Io che possiedo un chihuahua, piccola taglia e take away, in vacanza lo lascio da un parente e se lui non può niente vacanza per quella volta.
È anche vero purtroppo che la maggior parte della gente non si accorge dei problemi finché non va a sbatterci contro, prevenzione? Funziona per pochi e per poco tempo, perché? Perché non siamo tutti cittadini ideali ecco perché sono quasi sempre le misure drastiche a funzionare...
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lunedì 14 maggio 2012

Il “trucco” segreto di Hilary Clinton


Anarchica Hilary Clinton che sfoggia un nude make up, abbandonando la difesa del fondotinta,
con tanto di occhiali e capelli sciolti, lontani dalla sobrietà, non toccati dal phon.
Il clamore suscitato è la dimostrazione di come ancora l'abito faccia, tristemente, il monaco.

Lasciato alle spalle il caso maschile, con “Facebook boy” che si presenta a Wall street con una felpa, questa è una news che travolge il mondo delle over quaranta.
Infatti Hilary Clinton, 64enne, si è presentata così ad una cerimonia ufficiale in Bangladesh,
dando via al look “come mi pare e piace”.
Schiere di donne ne hanno appoggiato l'arroganza mista a coraggio, facendo interpretare il gesto (studiato o meno) come una presa di posizione nei confronti della dipendenza dell'abito che ci fa apparrire più che essere.

L'abito fa il monaco, perché: ancora (e ancora per molto tempo) è rimasta l'insana idea della bellezza, della apparenza, vero che il bello oggettivo piace a pressoché tutti, è vero anche che a risentire di questa verità ne sono soprattutto le donne:
Donne che tentano di diventare Barbie, donne che pur di accaparrarsi il look del momento spenderebbero tutto, donne che addobbano le figlie come show girl di bassa categoria,
che si trasformano in ossesse pur di raggiungere un ideale di bellezza che non esiste,
l'esempio più famoso ce lo da l'attrice Nicole Kidman, così rappresa, come un spugna, di botulino da aver perso la sua reale bellezza che ha incantato generazioni.

Volendo la situazione in cui stiamo sta racchiusa in quella vecchia pubblicità una coppietta che dopo essersi messa insieme si “spogliava” delle bugie, così via la parrucca, le lenti colorate,
le extension, il corpetto stringente.
C'è un limite anche alla finzione, se no si diventa da persona a mero personaggio, che gioca con la parte datagli da se stesso, in una società dove paradossalmente più si è finti e più si rischia di sparire presto.
Quindi, lode a Hilary che indirettamente permette una visione più naturale della donna e
del modo di presentarsi, che non è solo dipendenza da trucchi capaci di cambiare i connotati di un volto, ma è la capacità di farsi conoscere per quello che si è e per la propria forza.
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martedì 8 maggio 2012

Cara Belen? Vola basso



Wow, sono queste le cose che Voyager dovrebbe sfruttare per aumentare lo share,
Giacobbo (che pure ha interessato una vasta schiera di gente) dovrebbe chiedersi:
perché “Belen Rodriguez, comunissima bellona di turno, è riuscita a cavalcare le testate di quasi tutti i giornali?”, non solo ma è riuscita a dare una più vivida immagine della farfalla.
Secondo me, caro Giacobbo, ne uscirebbe un dossier capace di far impallidire 4° grado.
Ma perché?

Perché il nudo fa ancora gola: saremo mica una cozzaglia di zabettone maliziose e ridanciane?
Che vivono solo di tresche? Tresche semi politiche, tresche televisive, tresche “forum-iane” ?
Ha! probabile, se no, l'ascesa di Belen non si spiegherebbe, di bellezze ce ne sono tante, soprattutto nostrane, che per di più hanno talento.
Eppure Belen passando di pala in frasca, o per meglio dire, da Corona a Stefano,
dalle sfilate a Colorado, ha come disatteso l'opinione di molti che credevano o speravano
che la Rodriguez fosse solo un cerino pronto a spegnersi da un momento al l'altro.

Forse. non è vero che il popolo è così stupido, Belen avrà anche imparato a cavalcare l'onda
(quale sia non ci è dato saperlo), eppure quanto lei come il prezzemolo asfissia l'ogni dove della televisione, tanto è vero che sono in molti che le concedono il “lusso” dei fischi e
dei “buuu generali”.
Quindi è solo la nostra cattiveria sadica a voler far volare ancora per un po' Belen?
Quasi come un esperimento umano, una sorta di Truman show, dove si studia l'ascesa e la discesa
e l'impatto sul pubblico? Se fosse così, allora meraviglia!
Fingersi allocchi, per nascondere la vera identità di collezionisti, dove il pezzo cercato finisce in una teca di vetro impolverata e lasciata da qualche parte in un cassetto, perché l'attenzione si è spostata su un altro pezzo da cercare, è un po' come succede per chi collezione quegli insetti...
ah sì, le farfalle...
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venerdì 4 maggio 2012

The fantastic flying books of Mister Morris Lessmore


Il CORTO che ha vinto l'oscar, la parola per descriverlo è stupendo,
un corto senza parole, in cui lo spettatore entra solo attraverso la musica.
Siamo di fronte ad una dichiarazione d'amore per i libri, nella quale i toni bianco e neri di un mondo privo dell'affetto dei libri, si trasforma in un caleidoscopio di colori.
É la rappresentazione di come la semplicità possa essere la strada migliore per raccontare, in questo caso di un amore incondizionato che regala la magia in un mondo, nostro, troppo tecnologico


Racconta di Morris Lessmore, un giovane che mentre scrive un libro, viene trasportato via da un uragano, finisce in un luogo dove magia e realtà si fondono per dar vita a libri voltanti e che parlano a modo loro. Forse in un modo dolcemente ingenuo la narrazione regala ai lettori l'idea più bella che si ha di un libro: leggerlo è come dargli la vita, leggerlo è come curare se stessi.
Un corto animato che non poteva essere meglio di così.

Da vedere assolutamente per innamorarsi di nuovo dei libri
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lunedì 27 febbraio 2012

Chiambretti night: nude, crude e arrestate (?)


 Diciamoci la verità, togliendoci il “politically correct che è dentro di noi: ma chi con un minimo di buon senso, interrompe un programma per far tacere delle FEMEN (peraltro incacchiate nere) in topless, senza pensare alle conseguenze?
Evidentemente qualcuno che è un “pro-femen”, perché da che mondo a mondo, se è vero che oggigiorno per farsi notare vanno bene seni e glutei al vento, è anche tanto vero che per fare più scalpore bisogna interrompere un programma e far venire la guardia di finanza.
È quello che devono aver pensato i produttori di Chiambretti e quello che devono aver pensato i telespettatori, non andiamo a indagare su ciò che è vero o su ciò che si presenta palesemente falso, diciamo solo che il fattaccio al grido di “freedom to protest” è successo all'inizio della messa in onda, un caso? Una scelta premedita?
Togliendoci per un momento il vizio delle domande “voyageriane alla Giacobbo” ci rimangono solo due vie: o in televisione rimaneva da fare solo l'arresto in diretta per tirare su gli ascolti oppure Piero Chiambretti è un show man capace di grande pazienza e che con nonchalance è riuscito a trasformare l'esibito e esagerato (anche troppo) “freedom to protest” delle FEMEN in un coretto delizioso in cornice da stadio.
Ma di via ne abbiamo anche una terza: il nudo e anche qui viene da pensare a dove il mondo è arrivato se per far sentire la propria voce bisogna andare in giro in vesti adamitiche, e strillare con voce acuta alla settimana della moda, anzi dappertutto, salvo poi morire di freddo, ma una cosa balza all'occhio: perché sono solo le donne a spogliarsi per le grandi cause? Malizia togliendo, sarà mica che in fondo la parità dei sessi è solo ancora un mito? Bello da vedere ma introvabile come la tomba di Alessandro?


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