domenica 3 aprile 2016

4 rimedi naturali dall'India per essere bellissimi (viso e capelli)


Consigli della mamma o della nonna? Sono suggerimenti e rimedi con medicine naturali che sembrano terribilmente stupidi e datati ma che invece la scienza riscopre come geniali intuizioni di vecchi tempi.
Ecco i rimedi di bellezza che mi ha dato mia madre dal piccola e che ho piacevolmente riscoperto una volta entrata nel mondo malizioso dell'adolescenza.


1. Olio tra i capelli:


 i massaggi a olio sono un classico dell'India. Non troverete un bambino indiano la cui madre non l'abbia 'castigato' a farsi un sacrosanto super massaggio con olio di amla. I massaggi fanno molto bene perché stimolano la circolazione del cuoio capelluto. Io gli faccio due volte alla settimana, col risultato che mi cadono solo due – tre capelli al giorno. Mentre la lunghezza della mia chioma supera il mezzo metro, diciamo che sta per superare gli ottanta centimetri.
Oli consigliati: sesamo, cocco, mandorle, oliva, amla. Quest'ultimo dovreste trovarlo in uno di quei negozi orientali, che sembrano piuttosto sospetti. ;-)


2. Maschera alla farina di ceci: 


illuminante e astringente, questa maschera presa dal rito matrimoniale delle spose indiane purifica la pelle ed elimina le cellule morte.
Ingredienti:
- farina di ceci
- latte
- miele
- curcuma

Fate una pasta morbida, ma non liquida, applicate sul viso, lasciate in posa finché non si secca (come consiglia mia madre, lasciate ad asciugare con il calore del corpo). Potete massaggiare il viso fino a togliere la maschera e poi sciacquare con acqua fredda.


3. Maschera al latte: 


illuminante e schiarente. Questo è davvero il cavallo di battaglia di mia madre, il latte, a detta sua può essere usato tutti i giorni. L'importante è lasciarlo asciugare e toglierlo via massaggiando il viso e poi sciacquandolo con acqua fredda.

4. Cipolle contro la caduta dei capelli: 


Quando tempo fa mia madre è saltata fuori con l'idea di curare la sua pesante caduta di capelli con il succo di cipolla bianca, mi sono fatta quattro grasse risate deridendo tanta ingenuità. Quando poi però dopo la quarta applicazione di quell'improbabile rimedio, i suoi capelli hanno completamente smesso di cadere sono rimasta a bocca aperta.
Quindi funziona veramente? Sì. Durante il periodo degli ultimi due esami universitari e tanti sensi di colpa, i miei capelli avevano cominciato a cadere a mazzi. Cosa mai – mai successa nella mia intera vita. È solo dopo l'applicazione di 2 – 3 volte di quel rimedio che la situazione era ritornata al suo status quo.

Prova del nove per tutti i rimedi?
Andando a controllare i benefici dei singoli ingredienti ci si rende conto che queste antiche ricette, hanno una base scientifica che da loro credito.
E noi che pensiamo di essere sempre avanti al passato. Pfft !
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venerdì 25 marzo 2016

Erased - La città in cui io non ci sono


Satorou Fujinuma, ventinove anni, aspirante mangaka che non riesce a esprimere il suo talento, possiede la capacità di prevedere le morti altrui e di ritornare indietro nel tempo per evitare che avvengano. Ma il giorno in cui viene accusato di omicidio, il suo potere scatta e lo fa tornare indietro nel tempo a quando era solo un bambino, per rivivere e riscoprire la morte di qualcuno che l'ha segnato nel profondo.

  • Ci sono moltissimi elementi che fanno di quest'anime uno dei più belli mai visti. A partire da personaggi placidi e una realtà convincente dove l'elemento magico s'insinua senza dare sospetto.
  • La misteriosa capacità di Satorou che non si può definire né dono e né maledizione, è una sorta di conseguenza di una qualche legge del contrappasso che governa il mondo delle fiction. L'idea di dare a un essere umano la capacità di tornare indietro nel tempo per correggere i propri errori è inquietante, potente e magnifica. Chi non vorrebbe interrompere il flusso lineare della propria vita per cambiarla in qualche punto del passato?

Ma è proprio questo dono/maledizione che rende questo thriller così sofferente e angosciante, con momenti di intense emozioni in cui s'intervallano suspence, paura, amore e coraggio ingenuo.
Ogni tassello della storia si unisce con l'altro in silenzio, senza interrompere la fluidità del racconto e la stessa cosa vale per i personaggi. È un racconto ben fatto, semplice e che lascia chi lo guarda stupefatto e con la voglia di continuare a guardarlo.



  • Questo è il secondo anime in cui vedo l'utilizzo del salto temporale. Il primo l'ho incontrato in Puella Magi Madoka Magica, che a dispetto della colorata copertina kawaii, nasconde un universo di dolore da cui non si scappa nemmeno con il finale di stagione. Se volete in entrambi i casi è come leggere le 'Idi di Marzo' di Manfredi, dove i due complotti, uno per uccidere Cesare e l'altro per salvarlo, a dispetto di qualunque tentativo si faccia vanno nella stessa ineluttabile direzione, ovvero la morte dell'Imperatore.
Voto: 9

second season please. 
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mercoledì 23 marzo 2016

Campioncino anti rughe Liftian in omaggo con la rivista F



Qualche settimana prima, F aveva regalato alle sue lettrici l’antirughe della ‘Acqua di Rose’ e l'ammorbidente. Questa volta ci fa un altro regalo, con il ‘siero Liftante Intenso’ della SVR. Un prodigio della cosmetica con acido ialuronico che promette un effetto lifting in un solo minuto e una sola settimana per ‘riempire le rughe’.
Dato che ancora per qualche anno potrò godere della mia giovinezza post post adolescenziale, anche questa novità finirà alla mamma ;-)



Rivista a prezzo di un euro. Copertina con una splendida Margaret Madé che indossa un favoloso anello al fiocco. 
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mercoledì 16 marzo 2016

Rampo Kitan: Game of Laplace (anime recensione)



La trama di Ranpo Kitan è molto semplice, Kobayashi, studente delle medie, si trova coinvolto nell'omicidio del suo rappresentante di classe. A dispetto del consiglio datogli dall'amico di stare lontano dalla cosa, lui decide di risolvere il caso, per diventare l'assistente di un giovane detective genio, tale Akeshi.

Le puntate a seguire sono presso modo le stesse, con omicidi e le rispettive risoluzione dei casi, ma è solo a metà della stagione che si delinea una trama generale.
La definizione perfetta da dare a questo anime è interessante.
Quello che si percepisce dallo svolgimento della mini macrostoria è che l'autore aveva le idee piuttosto confuse ma buone:
- A partire dal protagonista. Kobayashi è annoiato dalla sua vita, la sua eccitazione per gli omicidi è disarmante quanto la sua calma. Ma non viene spiegato il motivo. Questo suo atteggiamento viene rappresentato dalla scelta di ingrigire e rendere senza aspetto tutti i personaggi estranei alle vicende e quelli che non rientrano nell'interesse del protagonista.


- Accorgimenti comici: la spiegazione degli omicidi e il ragionamento sui casi vengono svolti nella 'testa' dei personaggi, che estraendosi dalla realtà, creano uno strano siparietto, regalando leggerezza a un contesto poliziesco. Ma ciò è disarmante per chi guarda, perché gli omicidi sono violenti e le personalità dei criminali estremamente distorte. Per cui l'intervento di questi intermezzi semi comici non riescono a far delineare il vero target di quest'anime: ai giovani? Ai lettori maturi? A quelli che cercano una serie leggera da vedere? Mah.

- Pycho Pass: per chi da Pyscho Pass è arrivato a Ranpo Kitan, di certo rimarrà deluso, ovviamente. In ventitré minuti tra quello che regalano entrambi gli anime c'è un'enorme abisso.
Qualche punto in comune lo si trova: il primo omicidio, alla malattia mentale dietro i crimini, e al motivo 'sensato' e le conseguenze dell'azioni di un 'non' necessariamente antagonista.
(Frase incredibilmente incerta -_- ma era per non spoilerare troppo. )


Rampo Kitan quindi va bene per chi non ha proprio niente da vedere. È piacevole, tant'è che una volta abituati alla sua surrealità, gli episodi scorrono senza che ci si accorga.


VOTO: 6++
Ps. chi è che shippa i due protagonisti? <3 
Pps. prima Nagisa e adesso Kobayashi? <3
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